Un Ristorante

unico

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La peculiarità del Gallo Nero è la profonda cura che viene dedicata ad ogni suo piatto.

Sì, perché le varie pietanze sono l’accurata rielaborazione di vecchie ricette riproposte in chiave moderna. Ecco perché ogni piatto si trasforma in un viaggio sensoriale alla scoperta dei sapori e dei costumi caratteristici della città di Siena.

 Grande è anche l’attenzione ai prodotti molti dei quali provengono dal territorio senese e tra cui figurano alcune eccellenze come la Cinta Senese, la carne Chianina e anche una vasta scelta di pecorini toscani fatti con latte di pura pecora, oltre all’olio extravergine di oliva.

Anche le farine utilizzati per fare la pasta, rigorosamente fatta a mano e servita subito dopo ai commensali, e i dolci sono di provenienza toscana e prodotte a regime biologico.

La selezione dei vini è strettamente legata al territorio; in carta non manca ovviamente il Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano, il Chianti Classico, il Chianti Colli Senesi e la Vernaccia di San Gimignano.

Delizioso il tagliere di Cinta Senese, con salumi di alta qualità che ovviamente si sposa a meraviglia con con un buon bicchiere di Brunello di Montalcino.

Assolutamente da provare le tagliatelle al ragù di maiale grigio e carciofi, seguite poi da una tagliata di vitello chianino Igp con tartufo.

Al menù ricercato si aggiunge anche la creatività dello Staff che, al fine di coinvolgere tutti i sensi in un serata unica, organizza cene a tema e serate di degustazione, durante le quali sarà possibile non solo gustare i vini della cantina, ma anche apprendere i giusti accostamenti con le varie tipologie di piatto.

Il Gallo Nero ha inoltre un occhio di riguardo per le intolleranze e scelte alimentari, proponendo infatti piatti per celiaci, vegetariani e vegani.

Un Viaggio

nel tempo

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Fin dall’ingresso si intuisce l’importanza della storia.

Osservando l’insegna realizzata sulla base del modello chiesto da un oste nel ‘400, oppure scrutando le vetrate presenti all’interno del locale che si inspirano ai disegni di Duccio da Buoninsegna.